Agopuntura

A cura di Emilio Minelli, medico, coordinatore del corso di perfezionamento in agopuntura e medicine non convenzionali alla facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano, centro collaborante OMS.

Agopuntura

Cos’è l’agopuntura?
Una terapia che consiste nell’infilare sottilissimi aghi in determinati punti del corpo al fine di guarire alcune patologie. Ma questa è una definizione riduttiva, perché l’agopuntura è uno degli ausili che fa parte di un più vasto sistema di cura orientale: la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), e che comprende anche la moxibustione, ossia il riscaldamento dei punti di agopuntura mediante i sigari di artemisia e l’idropuntura, cioè l’iniezione in quei punti di acqua o di sostanze attive. La medicina cinese affianca all’agopuntura anche la dietetica, la fitoterapia, il massaggio e la ginnastica.

Chi la può praticare?
L’agopuntura può essere praticata solo da un medico, la moxibustione, invece, può essere praticata anche dallo stesso paziente su consiglio medico, mentre l’idropuntura da infermieri e ostetriche (è utilizzata, infatti, anche nell’analgesia del parto) opportunamente addestrati.

Quali disturbi cura?
Poiché la medicina cinese si occupa dell’uomo in senso olistico (da olos=le parti per il tutto) si può affermare che l’agopuntura è efficace in moltissime patologie. Infatti, è noto che molte malattie coinvolgono uno o più sistemi dell’organismo anche in contemporanea: quello immunologico, neurologico, endocrino, umorale; è il cosiddetto network PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologico). Qualsiasi evento registrato da questi sistemi riguarda l’organismo nella sua globalità. E, infatti, in agopuntura i singoli organi e apparati vengono trattati in base alle loro interazioni con il corpo intero piuttosto che nella singolarità anatomica. Per questo quando si parla, ad esempio, del dominio del fegato, non si intende solo l’apparato epatobiliare ma un sistema più complesso che comprende anche aspetti emozionali, come l’irascibilità, la regolazione del microcircolo, il controllo del metabolismo del glicogeno che fornisce energia ai muscoli, ecc.

Quali disturbi previene?
Può essere utilizzata per potenziare il sistema immunitario in previsione di malattie stagionali, è altresì utile per ridurre gli agenti stressogeni accumulati nell’organismo e quindi per ristabilire l’equilibrio psicofisico.

Quali sono gli strumenti di diagnosi?
Il più importante è l’intervista: il medico chiede al paziente informazioni non solo rispetto allo stato di salute e alle abitudini alimentari, ma anche in merito alla sua vita emotiva. Il medico poi osserva la lingua: l’aspetto del corpo, ma anche l’induito (la patina che su di essa si forma); inoltre, tasta il polso in punti particolari che consentono di avere informazioni sullo stato funzionale dei vari organi. La tecnologia, anche nel settore delle medicine non convenzionali, consente di utilizzare il vega test, così come altri test simili, che valutano la capacità del corpo umano di condurre corrente elettrica e le sue variazioni in presenza di alcune sostanze alle quali l’organismo è particolarmente sensibile. Questi strumenti possiedono due elettrodi: uno viene dato in mano al paziente e riceve la corrente trasmessa; l’altro viene posizionato di volta in volta in punti specifici del corpo (sul dorso dell’alluce e sul dorso della mano) ed emette corrente a bassissimo voltaggio (il paziente non la percepisce perché è di soli 3 volt). All’interno dello strumento vi sono alcune ampolle (da 25 a un massimo di 225) contenenti le sostanze da testare. Una variazione di conducibilità più o meno ampia viene interpretata dal medico come una reazione più o meno intensa a una determinata sostanza.

Quali sono gli strumenti di cura?
Aghi sottilissimi, monouso, in acciaio.

Quanti trattamenti in genere sono consigliati?
Dipende molto da ogni singolo caso. Generalmente per rinforzare il sistema immunitario possono bastare 5/8 sedute a cadenza quindicinale. Invece, nelle fasi acute delle patologie la cadenza può anche abbreviarsi e possono diventare necessari anche due incontri alla settimana protratti per 30 giorni.

A quali terapie può essere abbinata?
Alla fitoterapia, all’omeopatia, alla dietetica, alla ginnastica, all’osteopatia.

Quali riconoscimenti legali le sono stati attribuiti in Italia?
È stata riconosciuta come atto medico con sentenza delle corte di Cassazione, può essere praticata, in Italia solo da medici laureati e abilitati. La sentenza è stata recepita dalla FNOMCEO che in un pronunciamento ha ribadito la natura medica dell’agopuntura. Alcuni Ordini Provinciali hanno altresì creato dei registri cui si può accedere dopo un periodo di formazione di 300 ore. Esistono numerose scuole private e, attualmente, esistono Corsi di Perfezionamento e master in numerose Università italiane. Molte assicurazioni rimborsano l’agopuntura se praticata da medici, mentre a livello pubblico l’agopuntura è rimborsata solo se effettuata a scopo antalgico in fase postoperatoria. Alcune regioni tuttavia hanno creato centri in cui l’agopuntura è erogata dietro pagamento di ticket.

Com’è regolamentata all’estero?
All’estero la regolamentazione varia molto da stato a stato. In alcuni ad esempio ne è ammessa la pratica anche da non medici, mentre in altri pur essendone ammessa la pratica anche da non medici non è rimborsata se praticata da personale non medico. In alcuni paesi è insegnata a livello pubblico ma, nei paesi occidentali, per la maggior parte l’insegnamento è affidato a scuole private riconosciute.

Siti utili per informazioni
www.agopuntura-fisa.it è il sito dove è possibile trovare l’elenco dei medici agopuntori.
www.naturmed.unimi.it è un sito universitario al quale accedere per avere informazioni su medici agopuntori.