Anno nuovo… vita nuova?

propositi anno nuovoSono sempre molti i buoni propositi che ciascuno di noi fa all’inizio dell’anno. C’è chi giura che si metterà a dieta, chi si impegna a smettere di fumare, chi si propone di lavorare meno riducendo lo stress dedicando più tempo a se stesso… e così via.

Quando poi un altro anno si chiude, ci si rende conto di non aver dato seguito ad alcuno dei propositi formulati: siamo ancora intrappolati in quelle abitudini che mettono a rischio la nostra salute; allora ci si arrabbia con noi stessi, ci si sente frustrati e inadeguati e… via a formulare nuovi proposti per l’anno successivo. Può sembrare una riflessione banale, ma a ben guardare non è proprio così. Basti pensare che siamo in molti a investire parecchie energie ingaggiando una lotta estenuante contro ciò che di noi vorremmo cambiare: programmiamo, ci diamo delle regole, facciamo sacrifici, ma spesso questo investimento va perduto, proprio perché i propositi diventano degli impegni gravosi e una fonte d’ansia; così, alla fine, stiamo peggio di prima.

Che dire di questo meccanismo perverso? Non esiste alcuna “ricetta” sicura per liberarcene, semmai possiamo fare delle prove e vedere se riusciamo a ottenere un cambiamento che ci piaccia.

Così, all´inizio di questo 2010, possiamo tentare un esperimento riguardo ai propositi per l’anno nuovo: proviamo a essere indulgenti con noi stessi e proviamo a formulare un ampio e unico “proposito/non proposito”…

Proviamo a dire a noi stessi: “Da questo momento voglio lasciarmi andare, voglio smettere di programmare; voglio vivere ogni giorno con la gioia della scoperta, accettando ciò che la vita mi porta, senza farmi assillare dai propositi, dalle prescrizioni e dalle regole; voglio essere indulgente con me stesso, voglio accogliere le mie debolezze e accettarmi così come sono: con tutti i miei difetti e con tutte le cose di me che so che potrei migliorare ma che, per il momento, accetto e amo come parti di me”.

Attenzione, questo non è un inno alla deresponsabilizzazione, quanto piuttosto alla consapevolizzazione, vale la pena per una volta di provare a dire: “so come sono e mi accetto così!”.

È sorprendente, ma partendo da questo “proposito/non proposito” potremmo scoprire, al consueto bilancio di fine anno, che sono state molte di più le cose che abbiamo fatto per il nostro benessere di quante ne avremmo potute immaginare o programmare. E noteremo con sorpresa che aver accolto noi stessi con indulgenza e con amore avrà anche migliorato il nostro equilibrio psicofisico. Può anche darsi che il nostro corpo abbia cominciato a rifiutare il cibo in eccesso e ad assaporare meglio un pasto frugale, che la voglia di respirare liberamente ci abbia indotti a smettere di fumare, che la gioia di godere di ogni giorno abbia cambiato il nostro stile di vita e lo abbia reso meno stressante. In ogni caso, comunque saranno andate le cose, ci saremo risparmiati una frustrazione e un inutile dispendio di energie.

Che ne dite, proviamo a vedere se da qui al 2011 l’esperimento funziona?