Bardana, per passare dalla Terra al Metallo

Autore: Nicla Vozzella

I primi temporali ci avvisano che l’estate sta finendo e l’autunno sta arrivando, il pianeta è ancora caldo e la pioggia che lo bagna crea umidità; per la medicina tradizionale cinese, questo periodo dell’anno, viene definito Quinta Stagione, una fase di trasformazione che caratterizza il movimento energetico “Terra”. Da questo periodo entreremo nell’autunno, l’umidità lascerà il posto alla secchezza e l’energia assumerà il movimento “Metallo”. In questa fase di passaggio la Bardana (Arctium lappa e in cinese Niu Bang Zi) può aiutarci sia liberando gli organi che sono governati dal movimento Terra, che hanno lavorato molto in questo periodo, sia favorendo l’attività di quelli che entreranno maggiormente in azione, governati dal movimento Metallo. Per chi non conosce la medicina cinese, spieghiamo meglio…

La Teoria dei Cinque Movimenti

È una teoria che descrive i diversi andamenti, o movimenti, assunti nelle stagioni dall’energia universale “qi”. In natura possiamo notare come ogni stagione produca un cambiamento, siamo un po’ meno consapevoli del fatto che le stesse trasformazioni avvengono nel nostro organismo.
La Teoria dei Cinque Movimenti, in base al criterio dell’analogia, fa corrispondere a ogni stagione un distretto organico, un sapore, un colore, un’emozione, un organo di senso e altri elementi. Il sistema cinese è basato su cinque stagioni anziché quattro, perché introduce una stagione di “trasformazione”.
Ad ogni stagione viene attribuito un movimento (che prende il nome da un elemento presente in natura, ma non va confuso con gli elementi di altri paradigmi medici), che descrive l’andamento assunto dall’energia: più superficiale in estate, più profonda in inverno.
Vediamo nel dettaglio quali sono i movimenti in relazione alle stagioni…
La primavera è caratterizzata dal movimento Legno, l’energia si superficializza e comincia da andare verso l’alto proprio come fanno i germogli che bucano il terreno; proseguendo, l’energia raggiunge la massima espansione in estate col movimento Fuoco; poi c’è un momento di grande trasformazione e riorganizzazione che passa per il movimento Terra; pian piano l’energia ricomincia ad approfondirsi col movimento Metallo, sino a raggiungere la massima profondità in inverno col movimento Acqua.
Vi sono due leggi che potremmo definire “fisiologiche”, che regolano il passaggio da un movimento all’altro e possono essere ben comprese usando metafore riferibili al nome del movimento…

Legge di generazione sheng

Il Legno genera il Fuoco perché lo alimenta, il Fuoco genera la Terra che si produce dalla cenere, la Terra genera il Metallo che si ritrova in giacimenti sotterranei, il Metallo genera l’Acqua perché può liquefarsi, l’Acqua genera il Legno perché lo nutre.

Legge di controllo ke

Il Legno controlla la Terra, pensiamo alle radici che evitano gli smottamenti; il Fuoco controlla il Metallo perché lo forgia; la Terra controlla l’Acqua perché crea gli argini; il Metallo controlla il Legno perché lo taglia; l’Acqua controlla il Fuoco perché lo spegne.

Le corrispondenze nel corpo

Ai Cinque Movimenti, come abbiamo detto, corrispondono anche parti del corpo: il Legno governa fegato e vescica biliare, tendini; il Fuoco cuore, pericardio e intestino tenue; la Terra il sistema milza-pancreas e lo stomaco; il Metallo polmone, pelle e intestino crasso; l’Acqua rene, ossa e vescica urinaria.
In ogni stagione, quindi è importante attuare delle strategie che proteggano queste parti del corpo perché saranno sottoposte a maggiore sollecitazione.
Vediamo quindi quali strategie attuare nel passaggio che stiamo prendendo in considerazione: la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Fine estate, movimento Terra

In questo periodo di grande umidità, la Bardana può rivelarsi utile perché drena i tan, che possono essere tradotti come catarri, si tratta di sostanze di scarto dense che si depositano negli interstizi, ostacolano il drenaggio degli emuntori e ci rendono più vulnerabili alle infezioni.
Il primo effetto dell’umidità è imbibire i tessuti e farci sentire appesantiti, potremmo notare un maggior desiderio di dolci, perché il sapore dolce riequilibra il movimento Terra; però occorre spiegare che il “dolce” che riequilibra la Terra è quello dei cereali, non dei biscotti o delle caramelle. La Bardana anche in questo caso è utile perché possiede un effetto ipoglicemizzante, aiutandoci a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue e, indirettamente, a controllare i picchi di insulina, che possono dare una ulteriore sensazione di fame con conseguente aumento del peso.

Autunno, movimento Metallo

Come abbiamo anticipato la Bardana è utile anche per riequilibrare il movimento Metallo, perché possiede un particolare tropismo per la pelle, per l’intestino crasso. Inoltre, così come è in grado di drenare l’eccesso di umidità è anche in grado di riequilibrare l’estrema secchezza; favorisce così la funzionalità dell’intestino crasso che per la maggior parte governa il riequilibrio dei liquidi; aiuta il polmone che necessita del corretto grado di umidità per gli scambi gassosi negli alveoli; infine favorisce il benessere della pelle che ha bisogno di essere idratata in misura adeguata.

Le virtù della Bardana

Sono i luoghi umidi in cui cresce la Bardana che, per analogia, ne fanno dedurre l’azione di riequilibrio dell’umidità, nei termini che abbiamo detto. Della Bardana possono essere utilizzate foglie, semi e radici. Più comunemente si usa la radice, che deve appartenere a una pianta con almeno due anni di vita, raccolta in autunno quando è più ricca di sostanza attive (tempo balsamico).
Dal punto di vista energetico la Bardana ha un sapore dolce-piccante: il dolce ha un’azione riequilibrante sulla milza, mentre il piccante ce l’ha sul polmone. Secondo la visione energetica cinese, inoltre, la pianta elimina il vento-calore che può causare risalite del qi; ha inoltre la capacità di purificare il sangue e con esso favorisce una corretta circolazione del qi.
In termini occidentali le funzioni della Bardana si esplicano con l’azione ipoglicemizzante: il riequilibrio dell’assetto glicemico aiuta indirettamente a controllare il peso.
La pianta ha la capacità di drenare gli emuntori, in particolare la pelle (non dimentichiamo che è l’emuntore più grande ed esteso del nostro organismo); la Bardana tratta in particolare le affezioni della pelle causate da umidità-calore, come eczemi, ulcere, foruncolosi, può essere usata anche per trattamenti locali, nonostante occorra ricordare che spesso ciò che si manifesta sulla pelle è la conseguenza di uno squilibrio d’organo più profondo.
Attraverso la pelle, l’intestino e i polmoni la Bardana aiuta a eliminare le tossine e a riequilibrare la funzione emuntrice che questi organi possiedono. In particolare, l’azione drenante sull’intestino favorisce il ripristino di un corretto assorbimento dei liquidi e un riequilibrio della flora microbica.
Sul polmone ha un’azione prevalentemente diaforetica, oltre a liberare dalle ostruzioni catarrose, calma la tosse.
L’azione della Bardana è importante per la matrice extracellulare (connettivo) perché elimina gli ingorghi metabolici che possono alterarne le funzioni.

È una pianta sicura?

Non vi sono dati sufficienti, ma in via teorica i semi della Bardana potrebbero amplificare l’effetto degli antiaggreganti piastrinici; inoltre, appartenendo alla famiglia della Composite può dare allergie da contatto; non vi sono tossicità note.

La psiche nel cambio di stagione

Alla Bardana vengono attribuite anche capacità sedative, in particolare ai semi,; ma nelle tinture madri o nei tagli tisana si usa prevalentemente la radice. Possiamo però prenderci cura del nostro equilibrio psichico osservando cosa accade alla fine dell’estate e in autunno dal punto di vista energetico: notiamo che l’energia si approfondisce, questo può essere un invito per raccoglierci in noi stessi e prenderci una pausa di riflessione guardandoci dentro. L’ambiente esterno purtroppo non ci aiuta perché in autunno molte attività riprendono, ma se volessimo davvero mantenere il nostro benessere, questo è il momento in cui dovremmo lavorare meno e riposarci di più.

 

Foto Bardana: Ralph, pixaby.
Schema Cinque Movimenti: preso dal web e modificato.