Cipresso

CIPRESSO appartiene ala  famiglia Cupressaceae, alberi alti fino a 50 metri, con chioma generalmente affusolata e rametti con numerosissime foglie.
È l’albero tipico dei cimiteri perché le sue radici, scendendo a fuso nella terra e non interferiscono con le sepolture circostanti.
Il Cipresso è associato al culto dei morti fin dall’antichità, è simbolo di vita eterna per alcune civiltà orientali.
Per i Greci è collegato al mito di Ciparisso, un giovane che per errore uccise il suo amato cervo. Apollo, muovendosi a pietà, lo trasformò in un cipresso l’albero che era legato al lutto.
In ambito cristiano, il cipresso – insieme alla palma, al cedro e all’ulivo – è ritenuto uno dei quattro legni con cui fu costruita la croce di Gesù.
Agli estratti di Cipresso vengono attribuite proprietà vasocostrittrici, astringenti e antispastiche, dovute in gran parte alla presenza di polifenoli. Il Cipresso rientra nelle composizioni di rimedi per emorroidi, fragilità capillare, insufficienza venosa periferica..
All’olio essenziale di Cipresso sono attribuite proprietà antinfiammatorie del tratto respiratorio, balsamiche e sedative. L’olio essenziale di Cipresso diffuso nell’ambiente aiuta a concentrarsi sulla propria interiorità. La pianta possiede la signatura di Saturo, quindi invita alla presa di coscienza, all’introspezione, aiuta la connessione spirituale con forze più alte.
L’elevato potere germicida dell’olio essenziale aiuta anche a purificare simbolicamente se stessi, lasciando andare ciò che non serve più come come accade con i passaggi di Saturno nel proprio tema natale, per poi rinascere “verticalmente”, aderendo alle indicazioni del Sé.