Fiori di Bach

A cura di Nicla Vozzella, esperta in Fiori di Bach secondo il modello somatologico.

Fiori di Bach
Foto tratta da www.sentierinaturali.it

La floriterapia è nata dall’intuizione del medico inglese Edward Bach (1886-1936). Il metodo agisce contemporaneamente sul corpo e sulla mente eliminando, in particolare, gli stadi d’animo negativi e riequilibrando le emozioni che possono avere ripercussioni fisiche.
Bach diceva: “non esiste guarigione se non è accompagnata da un atteggiamento mentale diverso, da tranquillità e da felicità interiore”.

Chi era Edward Bach?
Era un immunologo e un omeopata e fra il 1928 e l’anno della sua morte mise a punto 38 rimedi, corrispondenti ad altrettanti stati psicologici, che costituiscono la sua “farmacopea”.

Qual è il principio della floriterapia?
Il principio da cui partì Edward Bach è che l’individuo vive una situazione di disagio, che ha manifestazioni anche fisiche, quando la sua vera essenza è limitata o modificata dai condizionamenti esterni. Poiché Bach era un omeopata, anche l’azione dei suoi fiori segue alcuni principi di tale metodo; quindi, i fiori non agiscono attraverso meccanismi molecolari, ma per risonanza vibrazionale; ovvero producono nella persona una variazione dell’assetto energetico che agisce come riequilibrante.Come si sceglie il rimedio?
La scelta del fiore più adatto alla persona viene fatta tramite un’intervista in cui vengono presentati alcuni stati d’animo e il soggetto può verificare se in quel momento sente vicino al suo modo di essere un determinato comportamento. La risposta potrà essere quindi un sì oppure un no e in tal modo il fiore, che è utile per riequilibrare quel determinato stato d’animo, verrà inserito nella combinazione floreale adatta per quel paziente oppure verrà escluso. In altri casi, è l’esperto che individua i o il fiore adatto alla persona dopo un colloquio in cui questa ha espresso i propri problemi, stati d’animo e modi di fare.

Quali e quanti sono i fiori di Bach?
Secondo la visione più tradizionale, i 38 fiori di Bach si dividono in 12 rimedi tipo, 7 d’aiuto e 19 assistenti.

I 12 rimedi tipo corrispondono all’indole di una persona che la porta a comportarsi in un determinato modo in relazione agli eventi esterni.
I 12 rimedi tipo, i primi individuati da Bach, sono: Agrimony, Centaury, Cerato, Chicory, Gentian, Hornbeam, Clematis, Impatiens, Mimulus, Scleranthus, Vervain, Water Violet.

I 7 rimedi di aiuto, che vennero scoperti successivamente da Bach, lavorano in relazione allo stato emozionale che può essere anche transitorio, sono stati emotivi che fanno parte della persona e che sono diventati delle abitudini.
I 7 rimedi di aiuto sono: Gorse, Heather, Olive, Oak, Rock Rose, Vine, Wild Oat.

I 19 assistenti sono gli ultimi scoperti da Bach, questi rimedi possono diventare un sostegno per la persona che si trova a vivere un profondo scoraggiamento; agiscono su una causa intervenuta in un particolare periodo della vita.
I 19 assistenti sono: Aspen, Beech, Cherry Plum, Chestnut Bud, Crab Apple, Elm, Holly, Honeysuckle, Larch, Mustard, Pine, Red Chestnut, Rock Water (l’unico rimedio che non è un fiore, ma che è acqua di fonte di roccia), Star of Bethlehem, Sweet Chestnut, Walnut, White Chestnut, Wild Rose, Willow.

Per chi sono indicati?
Partendo da questa “farmacopea” Bach classificò poi i fiori in base a 7 categorie emozionali:Per coloro che hanno paura: Mimulus se la paura è riferita a una situazione concreta come, per esempio, quella verso un animale; Aspen quando il sentimento di paura può essere indefinito, riguardare l’ignoto ed essere irrazionale; Rock Rose in caso di vero e proprio panico; Cherry Plum quando la paura è di perdere il controllo di sé, di impazzire; Red Chestnut quando c’è paura non per sé ma per gli altri.Per coloro che soffrono di incertezza: Cerato quando si è in dubbio e si continua a chiedere aiuto agli altri; Scleranthus quando si tratta di scegliere fra due possibilità; Gentian quando l’incertezza riguarda le proprie capacità e ci si scoraggia; Hornbeam se si è incerti delle motivazioni quotidiane e quindi compare stanchezza mentale e indolenza; Gorse se è incerta la speranza, quindi si piomba nella rassegnazione e nella disperazione; Wild Oat quando l’incertezza riguarda il proprio talento e non si sa decidere cosa si vuole.
Per coloro che soffrono di solitudine: Water Violet quando la solitudine è causata dal raccoglimento in sé per evitare di chiedere aiuto agli altri; Impatiens quando si rimane soli perché gli altri non riescono a seguire gli stessi ritmi, perché si è impazienti e precipitosi; Heather quando la solitudine è determinata da un eccessivo interesse verso se stessi.Per coloro che soffrono di scoraggiamento e disperazione: Larch per chi prova un senso di inferiorità e non rischia; Pine per coloro che fanno troppa autocritica e si sentono in colpa; Elm quando depressione e scoraggiamento passeggeri sono causati dalle troppe responsabilità che spesso queste persone si assumono al posto di altri; Sweet Chestnut per il senso di angoscia insopportabile, se la persona teme di non riuscire a sopportare la sua pena; Star of Bethlehem quando si è subito un trauma e si rifiuta la consolazione; Willow per coloro che provano risentimento per un’ingiustizia e non si rassegnano, si scoraggiano anche a causa dei giudizi che emettono su di sé; Oak per chi, malgrado la forte disperazione, riesce a far fronte ai suoi impegni, è forte e combattivo; Crab Apple se si è vittime di un senso di vergogna verso di sé, quando ci si sente sporchi o intossicati.
Per la preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri: Chicory se l’eccessiva cura porta a correggere il comportamento degli altri, si diventa possessivi e si ha la tendenza a ricattare affettivamente gli altri; Vervain per chi pretende di conoscere e di trasmettere i giusti valori, chi da leader idealista diventa fanatico; Vine per quanti vogliono dirigere gli altri essendo autoritari e dispotici, piegano gli altri per il proprio favore, opportunisti; Beech per chi pretende di conoscere ciò che è veramente giusto, chi è critico nei confronti degli altri e intollerante; Rock Water per le persone intransigenti con se stesse, che pretendono da sé la perfezione e che vogliono essere d’esempio per gli altri, che esercitano controllo su di sé e sugli altri.Per l’ipersensibilità alle influenze e alle idee: Agrimony quando si vive un tormento inespresso, quando si è ipersensibili ai conflitti e perciò si cerca di fare sempre buon viso a cattivo gioco, si cercano gli altri per non pensare ai propri conflitti interni, si sviluppano dipendenze, ci si affida alle sostanze stimolanti; Centaury per i servili, che assecondano gli altri quando sottomessi perché troppo influenzabili dalla volontà altrui; Walnut quando l’ipersensibilità rende incapaci di affrontare i cambiamenti e di rompere i legami; Holly quando si è ipersensibili verso i comportamenti altrui, si diventa gelosi, invidiosi e si medita vendetta.Per la mancanza di interesse per il presente: Clematis se la mancanza di interesse porta a desiderare di essere altrove e quindi si finisce per sognare a occhi aperti; Chestnut Bud per chi si lascia scivolare addosso la realtà e non impara dagli errori; Honeysuckle quando si tende a vivere nel passato; Mustard quando ci si ripiega su se stessi a causa del proprio umore e si è depressi senza ragione; Olive quando è la vita stessa ad affaticare e ne consegue un esaurimento psicofisico; White Chestnut se la concentrazione sui propri pensieri, l’ingombro mentale toglie interesse al presente; Wild Rose quando si è passivi e si rinuncia alla lotta.
Vi è poi il Rescue Remedy, il rimedio d’emergenza per shock e traumi, che è costituito dalla miscela di Cherry Plum, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem, Clematis.
Indicazioni e controindicazioniI fiori di Bach sono indicati in quelle persone che hanno un forte dominio dell’emotività nella loro vita, ma possono rendersi utili, paradossalmente, anche per quelle persone che sono un po’ scettiche sulle potenzialità terapeutiche di questi rimedi.
I fiori sono utili per riequilibrare quegli stati emotivi che alterano i comportamenti e che non consentono di rimanere centrati su di sé di fronte ad alcune situazioni.
Potrebbero venire definiti il rimedio per i molti disturbi psicosomatici; vengono anche usati spesso insieme alla psicoterapia.I fiori non hanno controindicazioni e possono venire somministrati insieme ad altri farmaci, anche di sintesi come gli psicofarmaci, perché mentre questi agiscono sul piano biochimico, i fiori agiscono su quello energetico.

Chi è il terapeuta?
I fiori di Bach, di solito, vengono prescritti da un naturopata oppure da un floriterapeuta adeguatamente preparati.
Di recente anche alcuni psicologi stanno seguendo corsi sui fiori di Bach così da poter ampliare le risorse da mettere a disposizione dei loro pazienti.