Ipnosi

A cura di Marco Venanzi, medico, specialista in agopuntura e omeopatia; fa parte dei soci fondatori dell’Associazione Lycopodium. È specializzato in Ipnosi presso il Centro Italiano di Ipnosi Clinica Sperimentale di Torino e nella tecnica dell’EMDR con il dr Roger Solomon (USA).ipnosi

Cos’è l’ipnosi?
È una particolare condizione della coscienza, che può essere indotta o facilitata nel contesto di una relazione terapeutica, grazie alla quale il soggetto impara ad attivare le proprie potenzialità immaginative fino al punto da riuscire a modificare la propria condizione fisiologica o psicologica.

Chi la può praticare?
L´ipnosi terapeutica è strettamente di pertinenza del medico e dello psicologo psicoterapeuta che abbia seguito un adeguato corso di specializzazione.

In quali casi è indicata?
Poiché mente e corpo costituiscono un’unità inscindibile, l’ipnosi è indicata sia nelle tipiche condizioni di disagio psicologico (nevrosi d´ansia, depressione), sia nelle malattie fisiche che non abbiano ancora prodotto danni organici (eczemi, dermatiti, disturbi funzionali dei visceri come ad esempio colite, gastrite, talune forme di allergia, ecc.)

Ha un impiego anche nella prevenzione?
Certamente l’ipnosi può aiutare le persone a trovare un migliore rapporto con la propria sfera emozionale e con il proprio corpo. Sotto la guida di un esperto, si può imparare a indurre in se stessi lo stato ipnotico (autoipnosi) per poi impiegarlo regolarmente come metodo di rilassamento profondo e per gestire efficacemente lo stress; il Training Autogeno è un esempio molto noto di questo metodo. Altrettanto conosciuto è l’uso dell’ipnosi nell’assistenza al parto.

In che modo cura?
Grazie all’ascolto profondo delle sensazioni corporee e ad una forte attivazione della sfera immaginativa, diviene possibile accedere a quelle idee e convinzioni negative inconsce su noi stessi che, a dispetto della nostra volontà consapevole, influiscono sul nostro stato emotivo e di salute. Ristrutturando questi “nuclei patogeni” è possibile ottenere la regressione di quei disturbi che ne sono il corrispettivo visibile.
Va sottolineato che ciò che cura è la relazione terapeutica che si avvale dell’ipnosi, non lo strumento tecnico in sé, dunque un fattore determinante è il rapporto di fiducia fra paziente e terapeuta e la motivazione del soggetto ad affrontare le proprie difficoltà.

Quante sedute sono in genere necessarie?
Dipende dall’obbiettivo che si decide di perseguire; è molto diverso se si intende trattare un disturbo specifico o invece affrontare un percorso di psicoterapia personale attraverso l´ipnosi. Inoltre alcune persone accedono più facilmente di altre allo stato ipnotico.
Comunque è bene pensare ad un minimo di dieci sedute.

Esistono terapie alle quali viene abbinata?
L’ipnosi può essere abbinata a qualsiasi terapia, sia convenzionale che non (omeopatia, agopuntura, ecc.), poiché essa tendenzialmente agisce sulle radici profonde della malattia più che sui sintomi. Di volta in volta si valuterà se una determinata terapia possa essere sospesa e sostituita dalla sola ipnosi.

Quali riconoscimenti legali ha in Italia?
In Italia esistono scuole di formazione post universitaria in Ipnosi aperte a medici, psicologi – psicoterapeuti, ma anche a personale ostetrico e infermieristico; come detto sopra, la terapia in senso stretto rimane di pertinenza di medici e psicoterapeuti.

Sito utile per informazioni
Centro Italiano di Ipnosi Clinico-sperimentale
http://www.ciics.it/