Osteopatia

A cura di Massimo Arioli, D.O. Direttore Operativo ISO, Coordinatore Dipartimento Ost. Fasciale e Funzionale, Docente e Clinic tutor; membro Registro Osteopati d’Italia – ROI, Laurea B.Sc. Università del Galles (GB) in Osteopatia, Massofisioterapista, Posturologo, esperto in Kinesiologia Applicata.

Osteopatia

Cos’è l’osteopatia?
L’Osteopatia è una scienza terapeutica manuale che mira al ripristino della funzionalità alterata dei vari meccanismi e apparati del corpo umano. Agisce tramite una visione e un approccio globale ristabilisce l’efficienza del sistema neuro muscolo scheletrico e corregge gli squilibri posturali, causa principale di sintomatologie dolorose a vari livelli.

Quali disturbi cura?
È un metodo che trova una vasta applicazione nell’alleviare sintomatologie dolorose delle articolazioni della colonna vertebrale, di quelle periferiche e dei tessuti molli (muscoli, fasce, tendini, legamenti). È efficace anche in molti casi di cefalee, disturbi dell’equilibrio, nelle affezioni congestizie (come otiti, rinofaringiti, sinusiti), nei disturbi circolatori, digestivi o ginecologici, purché di natura funzionale e che non abbiano all’origine turbe virali, tumorali e infettive. I trattamenti osteopatici sono di grande aiuto anche nei casi di traumatismi in adulti e bambini, e nella diagnosi e riequilibrio di disturbi posturali, sempre più diffusi.

Quali disturbi previene?
Le alterazioni dell´equilibrio e della postura nel nostro corpo spesso non si manifestano immediatamente in seguito a un preciso evento o trauma, ma solo dopo un certo periodo di tempo. Dietro a un sintomo presente e ben localizzato possono nascondersi una causa remota o una disfunzione al di fuori della zona dolorosa.
L’osteopata stabilirà il punto o “lesione primaria” su cui intervenire per sbloccare la situazione e ridare funzionalità alle strutture che l’hanno persa, ristabilendo un’ottimale postura. Per l’osteopata il sintomo non è che un effetto di cui bisogna ricercare la causa, che può essere molto lontana dal sintomo stesso.
L’azione dell’osteopata non si esplica solo nella risoluzione di problemi acuti e manifesti perché l’obbiettivo finale è la prevenzione della malattia e la conservazione della salute.
È quindi importante sottoporsi periodicamente alla manipolazione osteopatica, non solo per curare una determinata patologia, ma anche e soprattutto per prevenirla.

Quali sono gli strumenti di diagnosi?
L’osteopata, qualunque sia la causa per cui il paziente lo consulta, traccia un quadro specifico e completo della persona, lo interroga sulla sua storia, il suo stile di vita, confronta gli esami biologici e radiologici, al fine di trovare la o le cause reali dei problemi di salute.

Quali sono gli strumenti di cura?
Dopo una accurata valutazione manuale, precisa e approfondita, la mano dell’osteopata interverrà in maniera dolce ma sicura per regolare i delicati meccanismi del corpo umano, così come si bilancia la sincronia del movimento di un orologio.
L’osteopata utilizza un solo strumento, le sue mani, e non prescrive nessun rimedio farmacologico.

Quanti trattamenti sono consigliati?
In genere occorrono dalle 2 alle 5 sedute per affrontare al meglio una sintomatologia acuta; se si tratta di un disturbo cronico l’osteopata consiglierà al paziente successivi controlli a intervalli regolari e protratti nel tempo, in modo da monitorare che non si ripresentino recidive. Anche coloro che non soffrono di disturbi particolari possono trovare giovamento dalle sedute di osteopatia preventiva: l’osteopata infatti cercherà gli inizi di tensione e squilibrio posturale e funzionale che la vita odierna spesso sollecita e che possono essere all’origine di una futura disfunzione o patologia.

A quali terapie può essere abbinata?
Gli osteopati constatano giornalmente quanto sia importante e proficua una collaborazione con tutte le branche mediche tradizionali. Le discipline che comunque più si “abbinano” con l’osteopatia sono le discipline mediche complementari (omeopatia e agopuntura in particolare), oltre all’ortopedia, alla fisiatria, all’ortognatodonzia e alla pediatria.

Chi la può praticare?
Attualmente in Italia viene praticata da coloro che hanno ricevuto una formazione specifica in uno degli Istituti di formazione privati, riconosciuti dal Registro degli Osteopati d’Italia (ROI).

Com’è regolamentata in Italia?
È allo studio un progetto di legge parlamentare di riconoscimento della professione nell’ambito delle medicine non convenzionali.

Com’è regolamentata all’estero?
La professione osteopatica è riconosciuta e contemplata in diversi Paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna) oltre a Canada, Australia e Stati Uniti d’America, nazione in cui è nata e si è sviluppata fin dalla fine del 1800.

Sito utile per informazioni
www.roi.it è il sito ufficiale del registro italiano degli Osteopati, mentre www.fesios.com è il sito dei professionisti laureati in Osteopatia; entrambi i siti riuniscono gli osteopati qualificati secondo gli standard europei. www.isoi.it è il sito dell´Istituto Superiore di Osteopatia.