Qi Gong

A cura di Doriana Cereda, operatore Tuinà e istruttore Qi Gong.

qi gong
Cos’è il Qi Gong?
Qi in cinese significa “energia vitale”, e Gong “abilità, pratica, esercizio”, Qi Gong significa quindi “abilità del Qi”.
Il Qi Gong è una parte della Medicina Tradizionale Cinese, è la pratica per “il nutrimento della vita”, favorisce il rafforzamento del corpo, della psiche e dello spirito.
È un metodo olistico, una ginnastica dolce, terapeutica, preventiva e curativa, che permette lo scorrimento dell’energia nei meridiani dell’agopuntura, al fine di armonizzare le energie nel corpo fino al raggiungimento del benessere psico-fisico e che porta alla capacità di sviluppare una maggiore resistenza allo stress e ai fattori patogeni.
Questa pratica previene e scioglie i blocchi energetici, stimola la circolazione e corregge gli squilibri attraverso esercizi mirati di diverso tipo: esercizi fisici statici e dinamici, tecniche di controllo della respirazione e di concentrazione mentale, automassaggi e digitopressioni, “suoni terapeutici” le cui vibrazioni stimolano i differenti organi vitali

Su quali principi si basa?
Le basi teoriche del Qi Gong, in quanto sistema terapeutico, coincidono con quelle della Medicina Tradizionale Cinese che si basa sul concetto olistico per cui uomo e natura costituiscono un insieme organico. L’uomo è in “piccolo” ciò che l’Universo manifesta in “grande”.
Per comprendere a fondo le modalità di lavoro del Qi Gong:è fondamentale conoscere bene il significato di Jing, Qi, Shen e dei tre Tiao (armonizzazioni), ovvero Tiao Shen, Tiao Xi e Tiao Xin.
Si possono anche collegare i tre Tesori, con corpo, respiro e mente.
Qui torniamo ai tre principi del Qigong, per cui bisogna lavorare con tutti gli aspetti della persona: non è possibile dare attenzione al corpo, senza darla alla mente, o al respiro, o viceversa non si può praticare solo la meditazione senza considerare il corpo (come si fa in molte tecniche religiose).

Possiamo parlare quindi di 3 principi fondamentali:
1) La regolazione della posizione del corpo (Tiao Shen): tutti i movimenti devono armonizzarsi con la respirazione e seguire il fluire del Qi nei meridiani. È sempre molto importate la postura durante la pratica perché un buon rilassamento del corpo permette di ripristinare il corretto equilibrio tra Yin e Yang. Rilassamento, equilibrio, armonia permettono il corretto scorrimento del Qi.

2) La regolazione del respiro (Tiao Xi): il respiro deve essere profondo, sottile, leggero, lungo e regolare.

3) Tiao- Xin regolazione del cuore- mente.
Secondo l’eziologia della MTC la causa delle “malattie interne” può nascere da un eccesso di emozioni, quindi è necessario regolare l’emotività e avere un cuore calmo. Regolando la mente, attraverso l’autocontrollo e l’autodisciplina (è veramente difficile rilassarsi se non si mettono a tacere i pensieri) si entra in uno stato di tranquillità mentale che permette di normalizzare le funzioni degli organi interni. Questa è una caratteristica del Qi Gong che lo contraddistingue da tutte le altre terapie.

Perché è consigliabile?
Diverse prove dimostrano che il Qi Gong ha effetti significativi sul sistema immunitario e non solo. Migliora lo stato di salute, tiene lontane le malattie e prolunga la vita. La pratica del Qi Gong aiuta a moderare il temperamento e a modellare il carattere, in quanto aiuta a disperdere l’agitazione causata dalle sette emozioni: rabbia, legata al Fegato; euforia, eccitazione legata al Cuore; preoccupazione, malinconia legata alla Milza; tristezza legata al Polmone; paura, terrore legata al Rene. La pratica costante del Qi Gong rende stabili le emozioni del praticante favorendo uno stato di benessere e di tranquillità che si manifesta con un carattere gioioso e felice.

Quali controindicazioni ci sono?
Non ci sono controindicazioni!

Quanto tempo occorre dedicargli?
Tutto quello che abbiamo a disposizione i grandi maestri dicono “è il Qi Gong che fa l’uomo non è l’uomo che fa qi gong”.

A quali terapie può essere abbinato?
Può essere abbinato a qualunque terapia.