Red chestnut

RED CHESTNUT – Fiore di Bach n.25
Ippocastano rosso, Aesculus carnea

Un fiore che talvolta può essere confuso con il gruppo della “preoccupazione per gli altri”, invece appartiene al gruppo della “paura”. Eppure Red chestnut si preoccupa moltissimo per gli altri e teme che ad essi – soprattutto ai suoi cari – possa capitare qualcosa di brutto. Può essere definito anche “il fiore della madre” che non si addormenta sino a quando i figli non sono rientrati a casa.
Ma Red chesnut ha anche delle sfumature più sottili che possono farlo confondere con Vervine – che appartiene proprio al gruppo della preoccupazione per gli altri – perché la paura di Red chestnut può generare una tale ansia per i propri cari che si finisce per suggerire comportamenti o atteggiamenti “sicuri” con una modalità direttiva che non mettano a rischio la persona amata.
Dove si trova il confine tra Red chestnut e Vervine sta al consulente scoprirlo, in base alla modalità con cui il cliente si esprime, ascoltando attentamente il riverbero emotivo che proviene dalla persona. Se in quell’atteggiamento un po’ direttivo che può appartenere a Vervine si intuisce la paura per l’errore che l’altro può commettere, allora è probabile che occorra Red chestnut. Nel dubbio? Conviene usare entrambe i fiori perché Red chestnut è un assistente e può rappresentare la nota emotiva di “deriva” di Vervine che invece è un fiore tipologico. La paura di Red chestnut proviene da un legame quasi simbiotico con le persone che ama, eppure anche Vervine – che spesso è un maestro carismatico – sviluppa per i propri allievi un amore altrettanto simbiotico e teme che deragliando dal percorso inziatico l’allievo si perda e vada incontro al pericolo.