In ricordo di Mago Otto

Son tornata al tuo posto, mio caro Otto,
unico e indimenticabile mago cicciotto.
Di te raccontai che, senza avvisare,
andasti via e non ti potei salutare.

Tornando al tuo posto, al numero otto,
speravo di sentire odor di biscotto;
ma ora che tu sei lontano nel cielo
se n’è andato il profumo di zucchero a velo.

Son tornata al tuo posto per ricordare
quando venivo da te per parlare.

Volevo dirti che, dopo il tuo viaggio,
ho imparato anch’io a dare agli altri coraggio.
L’ho imparato col tempo, grazie a un signore
che ha cambiato il mio pianto in buon umore.
Mentre lui m’insegnava la lingua del cuore
ho sentito il sostegno del tuo grande amore.

In questi anni ho imparato ad aiutare
chi ha perso un amico senza poterlo salutare.

Non sono stata sulla Luna o sulle stelle
e non so far sentire le persone più belle.
Neppure ho fatto un viaggio verso il Sole
per apprendere l’arte di cambiare l’umore.
Ma ascoltando la tua voce, forte nel mio cuore,
ho aiutato qualcuno a lenire il suo dolore.

Eri un fenomeno mio caro Otto,
hai saputo vedere ciò che in me era nascosto.

Non vedrò più il tuo viso rotondo,
ma ora mi piace abitare questo mondo.
Ho raccolto i tuoi doni, sparsi qua e là,
e adesso è più bella la mia vita in città.

Son passati anni dal tuo viaggio improvviso,
ma non ho scordato il tuo grande sorriso.
Non ho più gli occhi bagnati dal pianto,
ma ci sono giorni in cui mi manchi tanto.

Ti penso spesso e sorrido perché…
la tua magia è radicata in me!

bacchetta_magica