Serena, la gioia del bosco

Bosco incantato
Secoli fa, in un’epoca andata,
nacque una bimba che fu presto abbandonata.
I suoi genitori, poveri, a malincuore,
dovettero rinunciare a quell’unico amore.
La lasciarono in una cesta, al limitar del bosco,
sperando che qualcuno la crescesse al loro posto.

Fate e folletti curiosarono nella cesta
e accolsero la bimba con una grande festa.
Per trovare un nome a quella dolce creatura
si radunarono tutti in una piccola radura:
decisero che Serena l’avrebbero chiamata
“perché ha portato gioia a chi l’ha trovata!”.

La ragazza crebbe fra i boschi e i monti,
in quanto a gentilezza non aveva confronti.
Passeggiava con gli animali in mezzo alla natura,
solo il temporale le faceva un po’ paura.
Fate e folletti l’amavano davvero
e lei ricambiava con cuore sincero.

serena

Ma una strega cattiva, invidiosa di quell’amore,
la seguiva di nascosto con un grande livore.
Finché un giorno la rapì, vicino alla radura,
e la imprigionò in una bolla oscura.

Dentro quella bolla, lontana dall’amore,
a Serena si stringeva sempre di più il cuore.
Nessuno sapeva come ritrovarla,
ma i suoi amici del bosco mai smisero di cercarla!

Parecchio tempo dopo, un soldato di carriera
sognò della ragazza e della sua carceriera.
Senza timore e senza alcun indugio
trovò della strega l’eremo rifugio.
A spada tratta entrò nella grotta
e con un sol colpo la bolla oscura fu rotta.

La strega scappò per la grande paura,
mentre il soldato riportò Serena nella radura.
Fate e folletti festeggiarono il ritorno:
danzarono e cantarono finché non spuntò il giorno!

Il soldato, che se ne doveva andare,
si tolse l’armatura e decise di restare.
Ora vive anche lui come un elfo nel bosco:
accanto a Serena ha trovato il suo posto!

serena elfo