Tai Chi

A cura di Marco Venanzi, medico omeopata, dal 1980 praticante di Tai Chi, che insegna da oltre 20 anni presso la propria Associazione “Il Drago che Nuota” con qualifica di Maestro riconosciuta dalla PWKA (una delle principali Associazioni che riuniscono in Italia numerose scuole di Tai chi e arti marziali cinesi).

Tai chi
Cos’è il Tai Chi? È una disciplina di crescita personale destinata a incrementare e ottimizzare le risorse fisiche, energetiche e psicologiche in un contesto didattico “marziale”, ovvero facendo uso di movimenti, eseguiti sia da soli che in coppia, sia lentamente che in velocità, che simulano azioni di attacco e difesa.

Su quali principi si basa? Il principio guida è l’interazione consapevole di forze complementari (Yin-Yang), come ad esempio contrazione e rilassamento, ascoltandone gli effetti nel corpo grazie a specifiche modificazioni dello stato di coscienza.

Perché è consigliabile? L’ascolto profondo delle forze reali che operano nel corpo e nella mente insegna ad interagire con le situazioni conflittuali esterne e d interne in modo più naturale ed efficace; in questo senso il Tai chi è una vera e propria “arte della soluzione dei conflitti” ed un eccellente strumento per aumentare la nostra elasticità nei confronti dello stress

A quali persone può essere congeniali a quali no? L’unica qualità richiesta è una ragionevole propensione ad un sincero ascolto di sé

Quali controindicazioni ci sono? Nessuna particolare controindicazione, in quanto tutti i movimenti rispettano la nostra postura naturale e la nostra fisiologia.

Che qualifiche deve possedere l’operatore? Oggi esistono scuole molto affidabili che forniscono attestati e diplomi di insegnamento; ciò che conta veramente è la qualità della “linea di trasmissione”, ovvero quanto l’esperienza di chi insegna è connessa con la tradizione autentica del Tai Chi.

Quanto tempo occorre dedicargli? Ciò che conta è soprattutto la qualità della pratica più che il tempo, ma in generale si può dire che 15 – 30 minuti al giorno garantiscono un buon progresso.

A quali terapie può essere abbinato? Non vi sono conflitti fra Tai Chi e terapie, siano esse fisiche, farmacologiche o psicologiche, ma naturalmente l’abbinamento migliore è con terapie della stessa matrice culturale (Agopuntura) o che rispettino gli stessi principi naturali (Omeopatia).
Siti utili per informazioni
www.ildragochenuota.com, che propone numerosi links interessanti con le migliori scuole di Tai Chi in Italia e nel Mondo