WITHANIA SOMNIFERA (Ashwagandha)

WITHANIA SOMNIFERA, (Ashwagandha) è conosciuta anche come “ginseng indiano”; il suo nome sanscrito “ashwagandha” rimanda al cavallo e questo per due motivi: innanzitutto per l’odore che la pianta emana, inoltre per la resistenza che la Withania dà e che rende la persona “forte come un cavallo”. Nella tradizione ayurvedica è una pianta di riequilibrio del “maschile”.
La Withania è considerata una pianta antistress: studi clinici ne dimostrano l’efficacia nel ridurre la secrezione di Cortisolo, un ormone secreto in condizioni di stress che attiva – tramite meccanismi di feedback e contro feedback – altri ormoni responsabili di diverse disfunzioni, non ultima la sindrome metabolica (in cui l’ormone interessato è la Leptina). Se si tiene conto del fatto che il Cortisolo è uno degli ormoni più acidificanti, si comprende l’utilità di assumere questa pianta per mantenere un pH (grado di acidità) fisiologico al fine di non alterare le reazioni metaboliche del nostro organismo.
La pianta appartiene alla famiglia delle Solanaceae, la stessa del pomodoro e della belladonna. Nei mesi freddi produce delle bacche rosse e per questo viene anche chiamata “ciliegia d’inverno”.
Nella medicina tradizionale è stata utilizzata come afrodisiaco: ha in effetti una potente azione antiastenica capace anche di risvegliare il desiderio sessuale, soprattutto quello maschile.
Questa pianta è controindicata in gravidanza perché può avere effetti abortivi.
In ogni caso è da evitare l’autoprescrizione perché la Withania può interagire con altri farmaci o avere effetti indesiderati, per questo è indispensabile che il curante valuti la possibilità di utilizzarla.